Menu principale:
Scheda tecnica dei lieviti contenuti nei mangimi complementari Vitasol: |
LIEVITO SPENTO
Si definisce lievito spento o inattivato quel lievito le cui cellule siano state private della vitalità e quindi non più in grado di esplicare attività metaboliche.
Impropriamente si classifica come lievito di birra ogni saccaromicete mentre il vero "lievito della birra" è soltanto quello ricavato nella fabbricazione della birra.
In questo caso la fermentazione avviene in assenza di ossigeno per cui il lievito della birra deve avvalersi di attività enzimatiche particolari, che sopperiscono alla mancata disponibilità dell'ossigeno. Infatti la dotazione enzimatica del "lievito della birra" è elevatissima così come la presenza delle vitamine del gruppo B. Queste ultime sono contenute in maniera indiscutibilmente superiore rispetto ai lieviti p.e. di torula, di melasso, di siero o fatti sviluppare su altri mezzi di coltura. Ancora le vitamine del gruppo B sono molto più stabili delle "sorelle" industriali in quanto protette dalla membrana cellulare e quindi immuni dalla degradazione.
LIEVITO VIVO
Il lievito vivo si presenta con cellula vitale e quindi capace di moltiplicarsi. Non è una materia prima come il lievito spento, ma un additivo che deve essere registrato a livello comunitario in seguito alla presentazione di dossier molto circostanziati.
Attualmente i lieviti vivi autorizzati a livello europeo sono solo cinque, per cui l'utilizzo di qualunque altro ceppo è vietato dalla normativa.
Il lievito vivo è in grado di agire direttamente grazie al suo potenziale Redox, vale a dire la sua capacità di consumare ossigeno all'interno del rumine, condizione favorevole per i batteri cellulosolitici, quindi per la degradazione della fibra e per una maggior assunzione di sostanza secca.
La diminuzione dell'ossigeno nel rumine influisce favorevolmente sulla diminuzione dell'acido lattico e quindi minori rischi di acidosi subcliniche.
LIEVITO DELLA BIRRA IRRADIATO
Il lievito della birra irradiato è una fonte naturale di vitamina D come p.e. l'olio di fegato di merluzzo. Il lievito della birra irradiato, come i funghi commestibili, le bucce di cacao e molte altre piante, contiene una certa quantità di ergosterolo che sotto l'azione della luce solare viene attivata a ergocalciferolo o vitamina D utilizzabile per l'animale. Si tratta quindi di una fonte completamente naturale e non di sintesi. In pratica Vitasol sottopone il lievito della birra ad un trattamento con il quale riproduce in parte lo spettro della luce solare. In questo modo si ottiene un risultato duplice:
-
-
La vitamina D presente attraverso il trattamento di irradiazione nel lievito della birra ha inoltre un effetto tossico nettamente minore della omologa vitamina D3: le ricerche dimostrano che la vitamina D3 è 10-